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Ormai lo sanno anche i sassi: se hai un’azienda devi essere presente online. Devi scrivere (o farti scrivere) dei contenuti interessanti, devi creare un rapporto di fiducia con il tuo lettore. Il quale, se lavorerai bene, potrà diventare un tuo cliente. Hai anche capito che devi risolvere un suo problema, mettendo a disposizione il tuo prodotto o il tuo servizio. E se un problema o un bisogno non ce l’ha? Glielo crei! Sei abbastanza bravo da fargli capire che gli manca qualcosa e quel qualcosa, caso strano, è proprio il tuo prodotto.

In sintesi: tu hai la soluzione che fa per lui, gliela proponi e gli fai capire, rassicurandolo, in che modo risolverai il suo problema. Infine, attraverso una bella call to action, attiri definitivamente la sua attenzione e lo porti a te.

A questo punto credi di essere giunto all’obiettivo finale? Mi spiace dirti che, in realtà, sei solo all’inizio dell’opera. Quello che hai fatto sino a ora va benissimo: sei arguto, informato, al passo coi tempi. Ma ti manca un piccolo step: devi saperlo raccontare.

Già, hai letto bene. Individuare o creare un bisogno, offrire la soluzione e mostrare come agire non basta: devi trovare il modo per raccontare al meglio questo processo.

Ecco quindi che scende in campo lo Storytelling aziendale. Di cosa stiamo parlando? Seguimi…

Esistono tre elementi fondamentali che non devi mai ignorare quando si tratta di raccontare la tua azienda e i tuoi prodotti: l’eroe, il nemico e il lieto fine.

L’eroe ha un bisogno, quindi l’eroe è il tuo cliente. Non fare l’errore di perder tempo a parlare del tuo prodotto, su quanto sia utile o addirittura indispensabile: non è così che avrai la possibilità di attirare potenziali clienti. Al centro della tua comunicazione deve stare lui, il tuo eroe, il tuo cliente ideale che deve perseguire una missione: raggiungere un obiettivo ossia soddisfare un proprio bisogno.

La seconda figura è il nemico, il cosidetto antieroe, un modello negativo da evitare che lavora sulle paure e sulle angosce dell’eroe. È colui da non seguire, quel qualcosa da combattere, che mette i bastoni tra le ruote al tuo cliente-eroe.

A questo punto la situazione è questa: il tuo eroe-cliente ha una missione-bisogno e ha un antieroe-problema. E tu, con la tua azienda di prodotti o servizi, con la tua professionalità, che cosa hai? Cosa puoi offrire? Tu hai la soluzione: il tuo prodotto o il tuo servizio è l’oggetto magico che donerà all’eroe il lieto fine. Attraverso il tuo prodotto, risolvi il conflitto del tuo cliente e gli permetti di compiere la sua missione.

Ma per quale motivo dovresti fare tutto ciò? Semplice: non esiste una vendita razionale. Per l’essere umano il distacco dal denaro è difficile, conflittuale: attraverso la narrazione del tuo brand devi far capire che il tuo prodotto è uno strumento per provare una sensazione positiva, un appagamento. L’acquisto non è ragione, è desiderio, emozione.

Ora però ti starai chiedendo: come posso costruire una narrazione aziendale efficace e convincente?

Se vuoi farlo da solo, perché ti piace l’idea di parlare ai tuoi clienti, puoi imparare a utilizzare le tecniche dello storytelling. Se invece ritieni di non aver tempo per scrivere, ma sei consapevole che una buona comunicazione online è l’unico trampolino di lancio, allora puoi coinvolgere nel tuo progetto un tuo collaboratore o un esperto esterno alla tua azienda. L’importante è che tu tenga sempre presente che senza una narrazione del sé aziendale, rimarrai un passo indietro in confronto ai tuoi competitor.

Il discorso è molto ampio, ne parleremo martedì 11 Aprile durante il Seminario di formazione “Storytelling Aziendale”. Una giornata dedicata alla costruzione della tua narrazione aziendale.

Scritto da Luana Scanu (Formatrice e storyteller)

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