Gennaio, mese di buoni propositi: la dieta, praticare uno sport, leggere un libro al mese, smettere di fumare. Per tanti rimarranno buoni propositi, per altri l’inizio di un salutare cambiamento. A proposito di libri, durante le vacanze ho letto Italiani si rimane di Beppe Severgnini. Un bello spaccato dell’Italia tra vizi e virtù.

E, per chi torna al lavoro, 7 consigli utili da mettere subito in pratica:

  • I posti belli producono buone idee
    Non sottovalutare le condizioni del luogo di lavoro. Possono ispirare o deprimere, rasserenare o innervosire, consolare o abbattere. Tutto è importante: la luce, la temperatura, il rumore, l’equilibrio degli spazi e degli oggetti. Molti di noi fingono di non accorgersi che il mondo è cambiato: con il digitale, negli uffici occorrono meno armadi, meno oggetti e meno raccoglitori.
  • Mescolare fa bene
    Generazioni, talenti e competenze. È accaduto in tutti i luoghi del genio: dalla Firenze di Leonardo alla Silicon Valley di Steve Jobs. Funziona anche in uno studio professionale o in un’azienda.
  • Volpi e ricci sono complementari
    Le prime sono eclettiche, fantasiose, irrequiete; i secondi sono determinati, precisi, resilienti. Sono due tipi umani, entrambi indispensabili in ogni attività.
  • Meno è meglio
    Tutto ciò che non è necessario rischia di essere dannoso. Come minimo, fa perdere tempo. Un esempio? La miglior riunione è quella che non si fa.
  • Viva il dissenso
    Chi non è d’accordo, deve poterlo dire senza temere sorrisi di sufficienza, ostracismi e ritorsioni. Viva il coraggio delle opinioni controcorrente.
  • Fuori dalle scatole
    Outside the box, fuori dalla scatola/dal recinto, dicono gli inglesi. Fuori dagli schemi, diciamo noi. È il modo per dare sfogo alla creatività e alle novità. Un buon docente, un bravo capoufficio e un genitore responsabile hanno un dovere: insegnare a non aver paura delle proprie idee, per quanto insolite.
  • La leggerezza non è superficialità
    Chi si prende troppo sul serio annoia, si annoia e sforna prodotti noiosi. Non è possibile essere sempre sereni, nei luoghi di lavoro. Ma è importante provarci.

Prima di concludere, una riflessione. Quante volte ti è capitato di pensare, visitando un ufficio: «Qui non lavorerei mai!».

Bene: fai in modo che non lo pensino del tuo! :-)

Buon lavoro e buon inizio anno.

Fabio Columbano
Tratto dal libro: Italiani si rimane (B. Severgnini)

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