La differenza tra usare Power Point e saperlo usare
a cura di Fabrizio Filigheddu

Man with beard in glasses sleeps in office on the table over laptop with coffee in hand

Diciamolo subito: usare Power Point, come qualsiasi altro software della Microsoft è a prova di tonto. Se una operazione non è consentita, il programma non va avanti e ti avvisa con un piccolo suono dal vago significato offensivo.

E allora, perché fare un corso su Power Point?

Più che sull’uso dello strumento, il corso è pensato per far maturare la consapevolezza sull’importanza di una presentazione. Per qualsiasi motivo:

  • Un corso di formazione (è scontato, ma ci torniamo dopo…)
  • Informare la tua rete vendita sulle novità commerciali dell’azienda
  • Spiegare un progetto culturale al Comune o ai membri di un’associazione
  • Organizzare la didattica in classe con qualcosa di più accattivante che un muro di testo (i ragazzi saranno grati in eterno)
  • Esaltare i contenuti della tua tesi di laurea, facendo stare dritti sulla sedia gli esaminatori
  • Creare un seguito di sostenitori per il tuo progetto politico che cambierà la citta

Potrei andare avanti per un bel po’, ma ci siamo capiti 😉
Mi è venuta in mente una cosa: hai mai usato Power Point per presentare i tuoi preventivi?
Potrebbe essere un’idea per esaltare il tuo profilo professionale, oppure lascia perdere e continua a inviare e-mail con fogli di calcolo dove il cliente va direttamente all’ultima riga, quella del totale.

L’errore principale di chi usa Power Point
La differenza tra una presentazione noiosa e una efficace sta nell’approccio alla costruzione delle slide. La maggior parte dei relatori, ha una paura matta di parlare in pubblico e di dimenticare qualche passaggio importante. Per questo, prepara le slide a “suo” servizio e non a beneficio di chi lo ascolta. Quindi che fa? Scrive testi fitti, che poi leggerà slide dopo slide dopo slide, scatenando gli sbadigli degli astanti.
Quando mi è capitato di assistere a queste presentazioni ho sempre pensato: “ma perché non ce le ha date stampate, così finivamo in 10 minuti?”
Mi è capitato anche di assistere a presentazioni emozionanti, con slide che contenevano immagini curate che servivano a fissare i concetti esposti dal relatore, rinforzandoli. Il cervello umano è programmato per ricordare le immagini, non i testi o i numeri, tantomeno le tabelle.
L’arte di saper “raccontare” le cose non è trascurabile e un relatore preparato sa che Power Point è un supporto alla SUA presentazione e non LA presentazione stessa.
Conosce i contenuti, gli ha organizzati magari con l’utilizzo delle mappe mentali, ha scritto una sceneggiatura della presentazione e sa quanto si deve soffermare su ogni singola slide.

L’arma segreta per una presentazione efficace
L’era dell’informazione, ha consegnato in omaggio all’umanità la possibilità di veder esaudite tutte le domande. Google è come lo specchio della Strega di Biancaneve: una magia che ti risolve ogni dubbio all’istante. Facebook ti tiene aggiornato su tutto quello che succede e che ti interessa, in tempo reale. Youtube ha un tutorial per ogni cosa che vuoi iniziare a fare.
Il modello di didattica verticale, quello che si utilizza a scuola per intenderci, è sorpassato dalla possibilità di avere tutte le informazioni quando ci servono e dove vogliamo, grazie agli smartphone. Il futuro dell’istruzione, starà nella capacità di processare le informazioni in modo critico, organizzarle e saperle raccontare, magari adattandole al proprio vissuto e al contesto.
È solo dopo aver chiari gli argomenti, che entrano in campo i software di presentazione come Prezi e Power Point, che aiuteranno chi ha qualcosa di interessante da dire, a farlo in maniera memorabile!

Lunedì 15 febbraio continueremo a parlare di questi concetti, anzi cominciamo a metterli in pratica. Iscriviti al corso e porta il tuo pc!

Presentazione Efficace: Idee e Tecniche per Creare Slide Memorabili. Olbia 15 Febbraio 2016

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