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Non chiuse occhio quella notte Joe Cooper. Eppure si alzò con un’energia che non provava da tempo. Fece colazione, baciò la moglie Rose e alle otto in punto varcò i cancelli del centro spaziale di Cape Canaveral.

Depose la borsa con il pranzo nel suo armadietto e, con la divisa immacolata, iniziò il suo lavoro: addetto alle pulizie della base.

Era taciturno mentre rendeva lustri i pavimenti. Ogni tanto interrompeva per andare a sbirciare dalla finestra. Una, due, tre volte… Finché, a metà mattinata, l’attesa fu premiata: sul viale principale un corteo di Cadillac nere. Alcuni attimi e da una di esse scese il presidente americano John F. Kennedy. Indossava un abito blu e gli occhiali da sole: sembrava un attore di Hollywood.

C’era fermento nella sede della Nasa. Un esercito di scienziati, tecnici e astronauti in fibrillazione per quella visita eccezionale.

Il presidente era di una curiosità insaziabile: volle parlare con tutti facendo domande sulle missioni future, sui metodi di preparazione o sull’utilizzo dei simulatori. Incontrò finanche i contabili e le segretarie per ringraziarli, a nome del popolo americano, del grande lavoro che stavano facendo. Erano gli anni della guerra fredda e l’anno prima l’Unione Sovietica era riuscita a inviare il primo uomo nello spazio: Yuri Gagarin. Ora recuperare terreno e superare gli acerrimi rivali era diventata questione di orgoglio nazionale.

Stava avviandosi verso l’uscita quando, nei corridoi, s’imbatté in un uomo dai capelli grigi, chino su un secchio e con uno straccio in mano. Il presidente si fermò e con lo stuolo di attendenti alle spalle si rivolse a lui: «E lei cosa fa, qui a Cape Canaveral

Joe Cooper si raddrizzò lentamente e lo guardò in viso. I suoi occhi riflettevano fierezza e dignità, quando rispose: «Signore, faccio quello che fanno tutti gli altri qui: lavoro affinché l’uomo possa arrivare sulla Luna. Ecco esattamente cosa faccio qui”.

Scritto da: Fabio Columbano
Ispirato da un racconto di: Judith Delozier

La migliore preparazione per domani è fare del tuo meglio oggi (H. Jackson Brown Jr.)

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