Fuoriclasse® – I segreti della motivazione

Qual è il segreto del successo? È davvero solo questione di talento individuale e di tenacia nel perseguire gli obiettivi, oppure entrano in gioco altri, imprevedibili fattori? E che cosa differenzia realmente la personalità di colui che eccelle da quella della maggioranza dei suoi simili? Cosa spinge l’uomo all’azione? Quali sono i segreti per arrivare all’eccellenza?

Fuoriclasse® è un format di seminari sulla motivazione che prende spunto dall’omonimo libro del giornalista americano Malcolm Gladwell e che prevede ia partecipazione di un testimonial.

Così, negli anni, abbiamo ospitato 5 personaggi che ci hanno raccontato le loro storie di successo intervistati da Marcello Boccardo.

sanna&boccardo“Ho avuto una carriera fortunatissima, lunga 50 anni. Ho vinto 7 oscar mondiali della pubblicità, 7 leoni d’oro al festival di Cannes, un Telegatto. Due università mi hanno conferito la laurea honoris causa. L’unico cruccio è che sia successo quando i miei genitori non erano più in vita e non aver potuto, quindi, condividere queste gioie con loro” (Gavino Sanna | Olbia, 05/07/2013)

fn datome 2013-020Il talento non basta. Per raggiungere certi traguardi ci vuole altro: la voglia di giocare con gli idoli Tullio, Robertino ed i “grandi” della Santa Croce quando hai 14 anni; gli allenamenti in solitario nel tempo libero a Scafati; l’essere l’ultimo a lasciare il campo di allenamento a Roma, quando sei già una star (Gigi Datome | Olbia 12/07/2013)

Sfn c d fresu 2013-003e il jazz è la musica dei perdenti, voglio suonare questa musica”. Questo e altri pensieri in due ore di chiacchierata con Paolo Fresu. Tanti aneddoti, ai più sconosciuti: l’amore immediato per la musica, il sogno (poi coronato) di entrare a far parte della banda musicale di Berchidda, i primi concerti con i “complessi” nelle feste di paese, tra successi e fiaschi clamorosi (nei primi coraggiosi tentativi di introdurre brani jazz) ma anche…scorte di pompelmi, pomodori e castagne (Paolo Fresu | Olbia 24/09/2013)

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Quando devo scegliere un giocatore non guardo solo le statistiche. Ma guardo anche come si rapporta con i compagni, dentro e fuori dal campo. Se c’è una mela marcia nel gruppo, si può gestire. Due mele marce no, una va mandata via altrimenti rovina tutto. Per le teste calde, invece, bisogna che il gruppo accetti che ci servono” (Meo Sacchetti | Olbia 14/04/2014)

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“Che lavoro fai ora? Mi occupo d’impollinazione. Più crescono qualitativamente i raccolti limitrofi e più cresce il mio” (Gian Paolo Montali | Olbia 19/05/2018)

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