Che cos’è la creatività? Per alcuni, sono le pennellate di colore di Picasso su visi deformi, il maghetto Harry Potter uscito dalla penna di J.K. Rowling o il ventiduenne Paul McCartney(*) che compone Yesterday. Per altri, la Apple che produce un telefono senza tasti o un giovane principe ismailita che immagina una perla del turismo su terre disgraziate.

Nella vita di tutti i giorni, è quel punto di vista che ti fa vedere con occhi nuovi un problema vecchio. È accaduto in Malesia, con le carceri, qualche anno fa…

Come in tanti paesi, anche qui, ci si scontrava con la criminalità in aumento, prigioni affollate a alti tassi di recidiva (chi esce dal carcere per tornarvi). Conseguenze: alti costi per i contribuenti, mancanza di sicurezza e pesante impatto sociale.

Il modo convenzionale per il problema delle carceri sovraffollate era quello di costruirne di nuove o mettere insieme, in quelle esistenti, i piccoli criminali con quelli più incalliti dando vita a vere e proprie scuole del crimine.

La California affrontò la grana costruendo 22 nuove carceri nel solo 1980 e oggi il suo budget annuale per il sistema carcerario ammonta a 9 miliardi di dollari. Tuttavia, i suoi penitenziari restano sovraffollati e il tasso di recidiva gravita intorno a uno strabiliante 65%.

Nel 2010 la Malesia riconobbe che solo un cambiamento di strategia e di attenzione organizzativa potesse ridurre questo circolo vizioso. Mise quindi da parte le best practice del settore cercando di identificare soluzioni innovative. Andò alla ricerca del suo Oceano Blu.

Esplorando la questione, il team di lavoro incaricato intravide un’opportunità mai presa in esame in precedenza: le basi militari.

Molte di esse comprendevano terreni inutilizzati e robuste infrastrutture di sicurezza. È questo il punto focale: concepite per tenere fuori le persone potevano essere adattate per custodirle all’interno. Per i criminali minori, che costituivano la gran parte della popolazione carceraria, si delineava un nuovo scenario.

L’altro cambio di paradigma riguardò il tema della riabilitazione. Fino a quel momento era stata affidata a funzionari carcerari ma la loro esperienza riguardava essenzialmente la detenzione e la sicurezza. Si decise quindi di coinvolgere nel progetto i ministeri dell’agricoltura e dell’istruzione.

Si diede quindi vita ad un intenso programma di formazione che culminò con la creazione di allevamenti di pesce e coltivazioni agricole all’interno dei nuovi spazi. Nacque così un circolo virtuoso che consentiva ai carcerati di guadagnare e avere un’alternativa finanziaria al crimine. Nelle vicinanze, vennero costruiti alloggi per le famiglie incoraggiando regolari incontri che lenissero le ferite e ricordassero ai detenuti quanto fossero amati.

I risultati non si fecero attendere: nel giro di 5 anni il tasso di recidiva precipitò del 90% posizionandosi intorno allo 0,6% rispetto alle carceri californiane. Oggi, le famiglie dei detenuti sono contente e la società è più sicura. La realizzazione di una prigione di nuova generazione costa l’85% in meno rispetto a una convenzionale, la sua gestione il 58%. Nell’arco di un decennio si stima che il programma PCR (Programma per le comunità di riabilitazione) renderà un miliardo di dollari in termini di riduzione dei costi e benefici sociali.

Ma il dono più grande del programma è il modo in cui trasforma la vita degli ex detenuti ridando loro dignità e speranza.

Fabio Columbano
Tratto dal libro: Oceano blu – Cambiare (W. Chan Kim – R. Mauborgne)

(*) «Per circa un mese mi aggirai chiedendo alla gente dell’ambiente musicale se l’avevano mai sentita prima. Alla fine era come riportare un oggetto smarrito alla polizia. Pensai che se nessuno la reclamava dopo qualche settimana avrei potuto tenerla».

La preoccupazione di McCartney era quella di avere, inconsciamente, plagiato il lavoro di qualcun altro. Dopo essersi convinto di non avere derubato nessuno della sua melodia, cominciò a scrivere il testo. Nacque così Yesterday, secondo l’emittente televisiva MTV e la rivista Rolling Stone, la canzone pop più bella di tutti i tempi.
(Fonte: Wikipedia)

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